Iniziative

La collaborazione con altre associazioni

A BENEFICIO DEI MALATI

Una delle peculiarità di Cancro Primo Aiuto è sicuramente quella di collaborare con altre onlus che lavorano localmente e portano avanti progetti utili al sostegno dei malati oncologici. E’ un rapporto che si manifesta spesso in forma di sostegno economico o di donazione degli strumenti e dei mezzi che permettono a queste onlus di svolgere al meglio la loro missione. Vale per il Progetto Trasporto, di cui si può leggere in un’altra pagina, ma anche in diversi altri casi.

Rientra in questo ambito, comunque, anche la collaborazione con l’Associazione meratese Fabio Sassi che gestisce l’Hospice “Il Nespolo” di Airuno (Lc): nel maggio 2017, Cancro Primo Aiuto le ha donato una vettura per consentire ai suoi volontari di poter svolgere al meglio la loro attività di raccolta fondi per sostenere le attività dell’hospice.
La stessa cosa vale anche per le due auto donate, nel corso del 2017, alla Fondazione ANT di Brescia per poter continuare a portare gratuitamente assistenza medica, cure infermieristiche e sostegno psicologico al domicilio dei tanti malati di cancro residenti nella provincia di Brescia: consentiranno ai medici della Fondazione ANT di attraversare questo territorio e poter eseguire visite urgenti nelle ore notturne e nei giorni festivi.
A beneficiare dell’appoggio di Cancro Primo Aiuto sono state anche l’Associazione Cure Palliative di Bergamo e il progetto di SLAncio, “Il Paese ritrovato”. Alla onlus bergamasca è stata donata, nel febbraio 2018, una vettura per consentire ai loro medici di continuare a portare le cure a casa dei malati oncologici. Invece, l’auto donata a “Il Paese ritrovato”, la cittadina che a Monza ospita 64 persone con demenza e Alzheimer, servirà per risolvere i problemi di logistica all’interno del villaggio: dal trasporto dei pasti a quello di materiali vari, sino a soddisfare alcuni bisogni primari del centro.
Le ultime due auto del 2018 hanno avuto la stessa finalità. La prima stata data in dono all’Hospice Santa Maria delle Grazie Fondazione don Gnocchi di Monza e destinata al Servizio Cure Palliative domiciliari che l’Hospice svolge da diversi anni: permetterà a sei medici, otto infermieri più due operatori socio sanitari, una psicologa e un assistente sociale di raggiungere molti malati a casa loro nel distretto di Monza e in altri comuni della Brianza nelle aree di Desio e Carate. L’altra è stata consegnata l’11 dicembre 2018 all’Ospedale di Circolo di Varese all’Associazione “Sulle Ali” utilizzata per il servizio di ospedalizzazione domiciliare e destinata a facilitare ai volontari della onlus e all’equipe medico-infermieristica la possibilità di seguire i pazienti in carico al proprio domicilio.

Condividi questo post